15° Corso Internazionale di Musica Medievale

Dal 29 Luglio al 3 agosto 2024

‘400

Ballate, Barzellette, Strambotti La musica in Italia nell’Umanesimo.

La 15° edizione del Corso Internazionale di Musica Medievale coincide con i 40 anni di Micrologus e i 15 anni del Centro Studi Adolfo Broegg. Il tema di quest’anno sarà dedicato alle forme musicali dell’Italia dell’Umanesimo. Nell’ Italia del ‘400 convivevano molti generi musicali e stili, data la grande passione delle famiglie regnanti sulla penisola, per la musica d’oltralpe. I maestri di cappella delle corti più ricche e prestigiose come la corte aragonese di Napoli, gli Este a Ferrara, i Bentivoglio a Bologna i Medici a Firenze gli Sforza di Milano, la corte papale, avevano al loro servizio musicisti fiamminghi o del nord della Francia. La corte borgognona di Filippo il Buono (1420-1467) era uno dei centri culturali più importanti in Europa, molti dei compositori che passarono da lì sono poi gli stessi che hanno portato in Italia un vasto repertorio testimoniato dalle fonti manoscritte, principalmente franco-fiammingo. Musicologi illustri fin dai primi anni ’50 hanno cercato di capire perché il ‘400 sembrava essere un secolo senza musica e poesia italiane. Il titolo del libro “Il segreto del quattrocento” di Torrefranca, esprime in sintesi questo “mistero” che poi altri studiosi hanno provato a indagare, uno su tutti Nino Pirrotta. Il musicologo siciliano ha analizzato le ragioni possibili di questa apparente lacuna della musica italiana dell’umanesimo. Grazie alla sua primigenia intuizione che affermava il ruolo centrale della tradizione orale, si possono evidenziare certi repertori, anche regionali come le siciliane e le justiniane, che invece definiscono un vero e proprio stile italiano.

Pirrotta ha mostrato, con la sua ricerca, che i repertori italiani erano eseguiti ma che una grande parte di essi non è rimasta notata, vista la grande tradizione improvvisativa e di tradizione non scritta che ha caratterizzato quel periodo storico.

La musica di cui noi facciamo la storia, la tradizione scritta della musica, può essere paragonata alla parte visibile di un iceberg, la maggior parte del quale resta invece sommersa ed invisibile. La parte che emerge merita certamente la nostra attenzione, perché è tutto quello che ci resta del passato e perché ne rappresenta la parte più coscientemente elaborata; ma le nostre valutazioni devono pure tener sempre presenti i sette ottavi dell’iceberg che restano sommersi, la musica della tradizione non scritta.

Nonostante numericamente la musica franco-fiamminga sia predominante nelle fonti italiane, un numero consistente di brani in lingua italiana ci sono stati trasmessi.

Ballate barzellette strambotti e poi frottole, queste forme seguono in alcuni casi le regole compositive portate dai teorici d’oltralpe, ma molto spesso hanno un andamento più accordale che segue il testo poetico, il contrappunto è semplificato quasi a indicare una prassi di canto monodico accompagnato con uno strumento che intavolava le altre voci sotto il canto, alla mente. La lira da braccio, il liuto, la cetra, erano gli strumenti preferiti dagli umanisti, che rivedevano in essi l’antica tradizione classica del cantare sulla lira di Orfeo e di Apollo; questi erano meno interessati a quei “segnucci della musica” che caratterizzavano il rigore del canto polifonico ed il contrappunto ornato, erano più attratti dal cantar strambotti sonetti e capitoli su melode semplici e piane per far comprendere meglio il senso del testo.

Si analizzeranno le differenze tra i repertori italiano e franco-fiamminghi alla luce dei trattati del tempo, con un focus sul trattato di Johannes Tinctoris De inventione et usu musice (c. 1480-1483).

Il repertorio studiato è tratto da i codici: Montecassino 871, Escorial B, Perugia 431, Londra Egerton 3051, Milano Bibl. Trivuziana 55, Parigi 676, Firenze Biblioteca nazionale centrale, MS Banco rari 229, Firenze, Panciatichi 27, Capetown Grey.

Micrologus40 1984-2024

Il Corso è diviso in due livelli:

Masterclass

(livello tecnico superiore), dedicate principalmente al tema in programma: l’Ars Nova in Italia, con le opere di Jacopo da Bologna, Lorenzo da Firenze, Niccolò da Perugia, Francesco Landini e Andrea da Firenze.

Corsi Ordinari

(per tutti), in cui è possibile studiare, oltre le musiche selezionate, anche repertorio medievale a piacere.

ISCRIVITI

15° Corso Internazionale di Musica Medievale

‘400

Ballate, Barzellette, Strambotti La musica in Italia nell’Umanesimo.

 

ISCRIVITI

Crawford Young photo Massimo Denaro

Master Class di Crawford Young

Sul trattato di Johannes Tinctoris De inventione et usu musice Dalla teoria alla pratica, come applicare le indicazioni riportate nel trattato di Johannes Ticntoris scritto a Napoli (c. 1480-1483).

Crawford Young

Diplomato al conservatorio del New England, in chitarra classica con Robert Paul Sullivan, viene invitato a suonare il banjo nella New York Philarmonic Orchestra nel New England Conservatory ragtime Ensemble / Gunther Schuller e nella National Symphony Orchestra prima di dedicarsi completamente al liuto.

Studia musica medievale con Thomas Binkley all’Università di Stanford e nel 1978 inizia la sua collaborazione con il gruppo Sequentia di Colonia fino al 1981.

Young fonda due dei gruppi più importanti per l’interpretazione della musica medievale, Project Ars Nova di Boston (1982-95) e il Ferrara Ensemble che dirige dal 1985 al 2005. Entrambe le formazioni vincono il Diapason d’or dell’anno in Francia e sono finalisti del Gramophone’s Early Music Recording of the Year. Ha suonato e partecipato ad incisioni discografiche con i più grandi interpreti della musica antica, Jordi Savall, Andrea Scholl e recentemente con Patrizia Bovi e l’Ensemble Micrologus.

Young ha insegnato ad un numero di studenti di Conservatori ad indirizzo di Musica medievale e Rinascimentale, superiore ad ogni singolo educatore al mondo grazie alla cattedra di liuto medievale, prassi esecutiva e teoria della musica medievale che ha ricoperto per 35 anni alla Schola Cantorum di Basilea.

Come ricercatore inizia pubblicando nel Basler Jahrbuch fur historische Musikpraxis nel 1984. Tiene regolarmente corsi e conferenze nelle principali università europee, del Nord America e in Australia, nel 2017/2019 è invitato a Bloomington, Cleveland e Utrecht.

Crawford Young ha conseguito il suo dottorato di ricerca nel giugno 2018 all’Università di Leiden con una dissertazione sulla Cetra, ricerca ispirata molti anni fa da una corrispondenza con Emanuel Winternitz allora curatore del Metropolitan Museum di New York.

Andrés Montilla-Acurero, tenore

Assistente alla classe di canto medievale

Corso di Canto gregoriano

Andrés Montilla-Acurero

Nato in Venezuela, compie studi di Canto con Alessandro Quarta, perfezionandosi in Canto barocco con Gemma Bertagnolli e Teresa Chirico (Conservatorio L. Refice), in Canto e semiologia gregoriana con Alberto Turco e in Musica vocale da camera e Direzione di ensembles vocali con Anthony Rooley ed Evelyn Tubb (Schola Cantorum Basiliensis).

Collabora regolarmente in qualità di tenor/haute-contre con direttori quali Jordi Savall, Rinaldo Alessandrini, Alessandro Quarta, Ketil Haugsand, Francesco Cera, Patrizia Bovi, Jörg-Andreas Bötticher, Claudio Astronio, Fabio Lombardo, Walter Testolin, Michele Vannelli e Stephen Smith, e con ensembles quali Concerto Romano, Concerto Italiano, La Capella Reial de Catalunya, Ensemble Arte Musica, Micrologus, La Venexiana, Theresia Baroque Orchestra, De Labyrintho, Odhecaton, Concerto Ibérico, L’Homme armé, Voces Suaves, La Compagnia del Madrigale. Il suo repertorio si concentra sulle parti da tenor-alto del ‘600 italiano, da haute-contre del ‘600-700 francese, e da tenore del ’700, con particolare attenzione al ruolo dell’Evangelista in Bach. Recentemente ha interpretato il ruolo-titolo del Persée di Lully presso l’Amuz Flanders Festival di Anversa, la Musikhuset Aalborg Opera Festival e il Copenhagen Renaissance Music Festival, il ruolo-titolo dello Zoroastre di Rameau diretto da C. Astronio presso la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini all’interno di una produzione cinematografica diretta da Gianni Di Capua, il ruolo-titolo dell’Oratorio San Giovanni Battista di Stradella diretto da A. Quarta, il ruolo di Arnalta ne L’Incoronazione di Poppea di Monteverdi a Bologna diretta da M. Vannelli con regia di A. Allegrezza, il ruolo di Pastore ne L’Orfeo di Monteverdi a Barcellona, Adelaide e Beijing diretto da R. Alessandrini, il ruolo di Eumete ne Il Ritorno d’Ulisse in Patria di Monteverdi diretto da A. Quarta al Teatro di Villa Torlonia e al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, il ruolo di Un Athlète nel Castor et Pollux  di Rameau a Heidelberg e il ruolo di Nutrice ne L’Incoronazione di Poppea al Theater Kiel diretto da A. Quarta. Prossimamente interpreterà il ruolo di Architettura ne Gli ossequi della notte di Fux a Graz, diretto da A. Bernardini.

Ian Harrison

Corso di Alta Cappella

Ian Harrison

Ian Harrison è cresciuto a Newcastle sul Tyne, l’ultimo angolo d’Inghilterra dove ancora si suona una cornamusa tradizionale.  Ha iniziato la sua carriera musicale come chierico laico nel coro della Cattedrale di Canterbury.  Ha conseguito un master in Music Performance Practice presso la City University di Londra e ha proseguito gli studi presso il Conservatorio Reale dell’Aia e la Schola Cantorum Basiliensis di Basilea. Come co-direttore dell’ensemble medievale e rinascimentale Les haulz et les bas e di The Early Folk Band, nonché come ospite di ensemble: Sequentia, The Harp Consort, Hirundo Maris, Metropole Orchestra, Hilversum e Freiburger Barockorchester, ha suonato e trasmesso in tutta Europa, America, Asia e Australia e ha partecipato a numerose produzioni di CD molto apprezzate.  È specializzato in strumenti a fiato storici, in particolare shawm, cornetta, flageolet e cornamuse storiche.  La stampa internazionale lo ha definito “brillante”, “estatico” e “il Miles Davis della musica antica”.  Le sue doti di originalità, virtuosismo e improvvisazione gli sono valse premi al Bruges Early Music Festival, ai Rencontres des Maitres Sonneurs a St. Chartier e ai German Pop and Rock Awards, tra gli altri.  Insegna musica d’insieme e shawm alla Schola Cantorum Basiliensis e improvvisazione storica alla Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte, oltre a essere molto richiesto come insegnante e conferenziere in workshop e seminari.

Peppe Frana

Corso di Liuto, Chitarrino

Peppe Frana

Appassionatosi in giovane età al rock d’oltreoceano e oltremanica, diventa presto l’incubo dei migliori insegnanti di chitarra elettrica del circondario.

Ventenne viene folgorato dall’interesse per le musiche modali extraeuropee attraverso la musica di Ross Daly e intraprende lo studio dell’oud turco e di altri cordofoni a plettro durante frequenti viaggi in Grecia e in Turchia, dove frequenta alcuni tra i più rinomati maestri: Yurdal Tokcan, Omer Erdogdular, Murat Aydemir, Daud Khan Sadozai, Ross Daly stesso.

Dall‘incontro con i membri dell’Ensemble Micrologus scaturisce l’interesse per la musica del medioevo europeo e per il liuto a plettro, di cui diventa presto uno dei più apprezzati solisti e insegnanti, specializzandosi nel repertorio trecentesco Italiano.

Dal 2013 al 2015 studia liuto medievale presso la Schola Cantorum Basilensis sotto la guida di Crawford Young, inaugurando la sua prima esperienza di studio musicale accademico.

È laureato con lode in filosofia presso l’Istituto Universitario “L’Orientale” di Napoli. Collabora stabilmente con molteplici artisti e progetti musicali nell’ambito della musica antica, orientale ed extracolta e svolge una florida attività concertistica in tutto il mondo.

Ricordiamo tra le sue collaborazioni: Ensemble Micrologus, Ross Daly, Vinicio Capossela, Angelo Branduardi, Ensemble Calixtinus, Fratelli Mancuso, Radiodervish, Patrizia Bovi, Françoise Atlan, Gerard Zucchetto, Antonella Ruggiero.

Si è esibito in festival internazionali quali Wiener Kozerthaus, Ravenna Festival, Ravello Festival, Utrecht Early Music Festival, AMUZ Antwerp, MAfestival Brugge, Musikkitalo Helsinki, Festival Pietà Dei Turchini Napoli, Festival de Toroella de Montgrì, Abbaye de Fontfroide, Houdetsi Festival, Festival dei due Mondi, Accademia Chigiana di Siena, Festival d’Ile de France etc.

È il direttore artistico di Labyrinth Italia.

Patrizia Bovi foto Alessandra Matarangolo

Corso di Canto Medievale

Patrizia Bovi

Nata ad Assisi, Patrizia Bovi ha studiato canto al Conservatorio di Perugia e con Sergio Pezzetti. Le prime collaborazioni sulla musica medievale/rinascimentale saranno con l’Ensemble Alia Musica (Milano), durante i quali ha partecipato a diversi seminari sulla prassi esecutiva vocale antica in Italia e in Europa. Contemporaneamente ha interpretato il repertorio italiano del Cinquecento e del Seicento, tra cui Monteverdi (Ballo delle Ingrate, Combattimento di Tancredi e Clorinda, ecc.) e il repertorio affine (La Dafne di Marco da Gagliano, Euridice di Jacopo Peri e La Morte di Orfeo di Stefano Landi), e negli anni successivi ha ampliato le sue aree di competenza per includere la musica dal Duecento fino alla musica contemporanea.

Con Adolfo Broegg, Gabriele Russo e Goffredo degli Esposti fonda nel 1984 il gruppo Micrologus, con cui realizza oltre 60 produzioni, 29 cd e tour in tutto il mondo, portando una nuova visione sull’interpretazione della musica medievale, che influenzerà molte generazioni di giovani musicisti negli anni a venire.

Con Micrologus ha registrato per Quadrivium, Opus 111, Micrologus Ed. tra cui i premiati “Landini e i suoi contemporanei” (Diapason d’or de l’annèe 1996), “O Jhesu dolce” (Diapason d’or 1997), e “Napolitane” Opus 111 (Diapason d’or de l’annèe 1999), “Carnivalesque” (Diapason d’or 2014).

Nel 2011 ha fondato il progetto Medusa per l’esecuzione di repertori sconosciuti; i primi due progetti sono stati dedicati a  “Lucrezia la figlia del papa” sulla vita di Lucrezia Borgia e “Justiniane or l’aer veneziano” sul repertorio veneziano del XV secolo.

È stata membro del Quartetto Vocale Giovanna Marini dal 1990 al 2013, partecipando a tutte le sue creazioni e tournée.

È stata più volte in residenza presso la Fondazione Royaumont di Parigi per la realizzazione di progetti di ricerca e didattici: quello su Adam de la Halle, in collaborazione con l’Università Sorbona, l’Università di Saint Denis e l’Università Federico II di Napoli, ha portato alla prima messa in scena moderna del “Jeu de Robin et Marion”, nella sua versione integrale e in lingua originale.

Bovi ha collaborato con diversi musicisti, tra cui Antonio Florio, Pino de Vittorio, Vincent Dumestre, Jean Tubery, Marcel Peres, Crawford Young, Begona Olavide, Chiara Banchini, Vinicio Capossela, Daniele Sepe, Ramberto Ciammarughi, Jerome Casalonga.

Nella stagione 2007/8 ha diretto ed eseguito le musiche per il progetto “Myth” del coreografo Sidi Larbi Cherkaoui, che ha visto rappresentazioni in oltre ottanta teatri in Europa e Nord America. Da allora realizza parte delle musiche e si esibisce per alcune delle sue produzioni: Play, Icon, 4D, Venn, 3S, Babel Words diretto insieme a Damien Jalet. Nel 2011 “Babel Words” ha ricevuto due premi “Laurence Olivier”.

Dal 2007 è in scena con la compagnia Eastman di Cherkaoui in tutte le capitali europee, negli Stati Uniti, in Australia, Nuova Zelanda, Malesia e Giappone.

Con le cantanti Fadia Tonb El Hage e Françoise Atlan nel 2014 ha creato “Three faith one God”, un concerto sulle tre religioni monoteiste che viene eseguito ancora oggi.

Insegna canto e interpretazione della musica medievale presso il “Centro Studi  Europeo di Musica Medievale Adolfo Broegg” a Spello.

Tiene regolarmente seminari e master class in Italia e all’estero (Centre de Musiques Medievales de Montpellier, Urbino – Corsi di Musica Antica, Fondation Royaumont – Parigi, Citè de la Musique -Parigi, Conservatorio di Tillburg – NL ,Università Giovanni Paolo II a Cracovia- PL, Butler School -University of Texas – Austin , University of Melbourne – Aus).

Nel 2008 riceve il premio Musikè dalla regione Puglia e viene insignita del premio” Chevalier  des Arts et des Lettres” dal Ministro della Cultura Francese.

Ha registrato con Opus 111, Naive, Sony, Harmonia Mundi, Astrèe Auvidis, Alpha, ORF, Zig Zag Territoires.

Gabriele Russo

Corso di Viella e Ribeca

Gabriele Russo

Musicista umbro, è cofondatore dell’Ensemble Micrologus per il quale si occupa della ricerca esecutiva ed organologica degli strumenti ad arco del periodo medievale. Di formazione classica e rock (violino e chitarra) è anche interprete di musica tradizionale umbra, con i Sonidumbra, in veste di strumentista (violino, chitarra e mandolino).
La progressiva acquisizione di tecniche esecutive di vari strumenti ad arco della tradizione europea e non (lira calabrese, rebab, violino tradizionale etc.) gli consentirà di collaborare con alcuni gruppi di musica d’autore quali i Fratelli Mancuso, con i quali ha inciso un CD sulla musica tradizionale siciliana, con Ambrogio Sparagna e con Raffaello Simeoni.
Ha tenuto concerti, principalmente con Micrologus, sia in Italia che all’estero suonando per i più importanti Festival di Musica Antica. Ha partecipato alla realizzazione di 29 CD di musica medievale oltre ad altre registrazioni e collaborazioni, ospite di noti nomi del panorama di musica tradizionale e di sperimentazione, quali il Banco del Mutuo Soccorso, Giovanna Marini, Daniele Sepe, Novalia, Vinicio Capossela.
Oltre a questa attività concertistica ha eseguito, in collaborazione con gli altri musicisti del Micrologus, alcune importanti colonne sonore di film Italiani quali “Ragazzi fuori” di Marco Risi, “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, premio Oscar come miglior film straniero ’92, “Silenzio si nasce” di Giovanni Veronesi.
Al suo attivo sono anche la realizzazione di alcune colonne sonore per cortometraggi sulla figura di S. Francesco e S. Chiara di Assisi e su Giotto, nonché musica per spettacoli di danza contemporanea e altre produzioni.
Ha tenuto Seminari e Corsi in varie Scuole europee: ad Anversa, Belgio, a La Citè de la Musique di Parigi, a l’Abbaye de Royaumont in Francia, a Jaroslaw in Polonia, ai Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino, di Orte (TR Italia), di Maccagno (VA Italia), a Copenhagen ed in Svizzera (Mendrisio).
Dal 2009, insieme agli altri musicisti del Micrologus, svolge attività didattica annualmente in occasione di Corsi Internazionali di Musica Medievale presso il Centro Studi “Adolfo Broegg” in Spello (PG), Umbria.
E docente di “Musica d’insieme  per voci e strumenti delle musiche tradizionali” al Conservatorio A. Casella di L’Aquila.
Insegna Viella e ribeca all’Acccademia Resonars di Assisi.
Dal 2010 è Direttore Artistico del Festival “Spello Splendens”.

Enea Sorini

Corso di Percussioni e Dulcimer

Enea Sorini

Cantante, percussionista e suonatore di salterio.
Nato ad Urbino (Italy), il 13 Gennaio 1975, si avvicina al mondo della musica all’età di otto anni, quando viene selezionato per entrare nel coro dei Pueri Cantores di Pesaro: tale esperienza (durata circa 15 anni), gli consente di venire a contatto con la musica antica.
Dopo aver intrapreso e terminato gli studi artistici presso la sua città (diploma in Cinema d’animazione alla Scuola d’Arte e laurea di I° livello in Scultura all’Accademia di Belle Arti) si trasferisce a Pesaro, dove consegue dapprima la laurea di I° livello in Canto (indirizzo cameristico/oratoriale) e successivamente la laurea di II° livello in Canto Barocco presso il Conservatorio G.Rossini, seguendo nel frattempo masterclass di canto con Gloria Banditelli e Claudio Cavina.
Specializzato in musica medievale/rinascimentale, si è esibito nei festival più importanti d’Europa e d’oltre Oceano (“Festival de Ambronay”, “Festival Oudemukiek” di Utrecht, “Festival Centro Historico” di Città del Messico, “MA Festival” di Brugge, “BRQ Festival” di Vantaa, “Festival de Musique” di Maguelone, “Early  Music Festival” di Boston, “Festival Baroque” di Pontoise, “Festival de Saint-Denis”) calcando grandi palcoscenici e prestigiose sale da concerto (“Sala Filarmonica” di Cracovia, “Konzerthaus” di Vienna, “National Gallery” di Londra, “National Arts Center” di Ottawa, “Kampnagel” di Amburgo, “Cité de la musique” di Parigi).
Collabora principalmente con l’ensemble Micrologus (Assisi), e con Les Musiciens de Saint-Julien (Parigi), La Morra (Basilea), Pera Ensemble (Monaco/Istanbul); ha lavorato con il coreografo/ballerino belga Sidi Larbi Cherkaoui  i cui spettacoli sono prodotti e distribuiti in tutto il mondo da Eastman (Anversa).
In ambito barocco ha partecipato a diverse produzioni e rappresentazioni, tra cui:
La Farsa del Barba, Teatro Sociale di Bellinzona (dir. Diego Fasolis)
Le Disgrazie d’amore di A.Cesti, Teatro Verdi di Pisa (dir. Carlo Ipata)
Le Nozze di Figaro, Teatro Rossini di Pesaro (dir. Enrico Gerola)
Vespro della Beata Vergine di C. Monteverdi, Macerata Opera Festival (dir. M. Mencoboni)
L’Adoratione de’ Maggi di C.Caresana, Auditorio di Madrid (dir. Antonio Florio)
Orfeo 2.0 di C.Monteverdi/M.Toni, Tiroler Landestheater di Innsbruck (dir. M.Toni)

Ha collaborato con l’ensemble laBarocca di Milano (dir. Ruben Jais/Gianluca Capuano).
A livello discografico ha inciso per Alpha, Sony, Hyperion, NovAntiqua e Tactus (di cui 2 “Diapason d’or”); è stato trasmesso e ha lavorato per le emittenti di Radio3, Radio France, RSI Svizzera, Polskie Radio, WDR3.
Vive e pensa a Terre Roveresche (Italy).
www.eneasorini.it

Goffredo Degli Esposti

Corso di Flauto – Flauto doppio – Cornamusa – Cennamella

Goffredo Degli Esposti

È un musicista umbro, specializzato nella ricerca e nella esecuzione della musica antica e tradizionale con gli strumenti a fiato.
Diplomato in flauto e flauto dolce, e specializzato in flauto traverso barocco, ha seguito corsi di perfezionamento con Susan Milan, Andras Adorjan, Mario Ancillotti, Bartold Kuijken, René Clemencic e i Corsi di Musica Medievale presso il Centro Studi dell’Ars Nova Italiana di Certaldo.
Ha iniziato l’attività concertistica nel 1980; co-fondatore dell’ENSEMBLE MICROLOGUS, ha tenuto concerti sia in Italia che all’estero (Argentina, Austria, Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Marocco, Messico, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Spagna, Svizzera, Slovenia, Ungheria, USA), suonando per i maggiori Festival di Musica Antica.
Ha effettuato numerose registrazioni discografiche, radiofoniche e collaborato per musiche di teatro,  teatro-danza (“Mith” di Sidi Larbi Cherkaoui) e cinema (tra cui la colonna sonora del film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores).
Il suo entusiasmo e la capacità di suonare vari strumenti della tradizione mediterranea (flauti dritti,  traversi e obliqui, oboi popolari, cornamuse e zampogne) lo hanno portato a realizzare diverse esperienze musicali, collaborando con i Fratelli Mancuso, Ambrogio Sparagna, Giovanna Marini, Sonidumbra, i “Tamburi del Vesuvio” di Nando Citarella, Tetraktis Percussioni, Daniele Sepe, Vinicio Capossela, Héloïse Combes, Raffaello Simeoni, Giuliano Gabriele Ensemble.
Attualmente sta lavorando a vari progetti, come elaboratore/improvvisatore sugli strumenti a fiato del Mediterraneo, in duo con Katerina Ghannudi (musica rinascimentale e primo barocco), con i gruppi Lirum Li Tronc (musica rinascimentale), i Principi di Galles (folk-rock) e con Sara Marini in “Torrendeadomo”(canzone d’autore/world music).
Ha tenuto Seminari e Corsi  in varie Scuole europee: a “la Citè de la Musique” di Parigi, a l’Abbaye de Royaumont in Francia, a Jaroslaw in Polonia,  all’Istituto superiore di Studi musicali “Briccialdi” di Terni, ai Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino e di Copenhagen.
Dal 2010 insegna al Corso Internazionale di Musica Medievale di Spello (Pg).
Ha registrato 29 CD di musica medievale per Quadrivium, Stradivarius, Fonit Cetra, Zig-Zag Territoires e Opus 111 (di cui due premiati con il “Diapason d’Or de l’Annèe”), e 17 CD di musica tradizionale e di sperimentazione per Ricordi, Penta Music, SudNord Record, BMG, Il Manifesto, Alphamusic, RadiciMusic Records.
Dal 2010 è Direttore Artistico del FESTIVAL “SPELLO SPLENDENS”.
È Docente di Flauto dolce al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza.
(http://www.goffredodegliesposti.it)

Ryszard Lubieniecki

Corso di organetto portativo- Clavisimbalum a martelli

Ryszard Lubieniecki

Ryszard Lubieniecki – compositore, musicologo, strumentista e improvvisatore polacco.

Ha studiato composizione e fisarmonica all’Accademia di Musica di Bydgoszcz (Polonia). Attualmente è dottorando presso l’Istituto di Musicologia dell’Università di Breslavia, dove studia la musica tardo medievale. La sua ricerca recente si concentra sull’artigianato della memoria e sul suo rapporto con le fonti musicali e teoriche dell’inizio del XV secolo. Oltre alla fisarmonica, suona strumenti a tastiera medievali (organo portativo, clavisimbalum a martelli). È cofondatore del trio di musica contemporanea Layers, dell’ensemble di musica medievale Vox Imaginaria e di gruppi più effimeri di musica libera improvvisata, come Widzicie, Lubieniecki/Rupniewski e Ute von Bingen. Nel gennaio 2023 è stato pubblicato da EMA Vinci il suo album “Musikformen der Natur” con nuovi brani per organo portativo.

https://www.youtube.com/@RyszardLub

Giordano Ceccotti

Symphonia and Hurdy-gurdy course

Giordano Ceccotti

Giordano Ceccotti mostra fin da piccolo una certa inclinazione ed un grande interesse per la musica.
Si diploma come “maestro d’arte” presso l’Istituto Statale “B. Di Betto” di Perugia.

Entra a far parte di un ensemble di musica medievale in qualità di viellista che lo porterà quindi in contatto con alcuni elementi dell’ensemble Micrologus dando così inizio ad una lunga serie di collaborazioni.
Dopo aver stazionato in diversi gruppi musicali locali, nel 1998 fonda l’ensemble Laus Veris con cui si esibisce in molti tra i più importanti festival e feste storiche italiani e internazionali.
Partecipa al “XXVII Rencontres internationales de luthiers et maîtres sonneurs” di Saint Chartier, in Francia, dove aderisce allo stage di ghironda con J-F. “Maxou” Heintzen, e più tardi si iscrive allo stage sul violino francese e occitano con Gabriele Ferrero.

Liutaio dal 1999 al momento sta affrontando un’intensa ricerca iconografica sugli strumenti musicali del centro Italia tre-quattrocentesco e su altri strumenti antichi ancora esistenti, prestando particolare attenzione alle tecniche e ai materiali di costruzione, allo scopo di riprodurre tali strumenti in scala reale. Questa sua intensa ricerca, in particolare, lo porta alla scoperta di un’immagine raffigurante una nyckelharpa del primo ‘400 senese. Fotografata e spedita al musicologo svedese Per-Ulf Allmo, confrontata con altre immagini, essa è risultata come una tra le più antiche in Italia e Svezia. Ciò permetterà a Giordano Ceccotti e ad alcuni suoi colleghi di ottenere consensi positivi da parte dell’Istituzione Svedese per la creazione, a Forlimpopoli, della prima Scuola Internazionale di Nyckelharpa, sotto la guida dell’insegnante Marco Ambrosini degli Oni Wytars.
Ripropone vielle, ribeche, lire da braccio, ghironde, liuti, salteri, chitarrini e ogni forma di strumento a corda ripreso da iconografia e collabora nei suoi studi con musicisti di fama internazionale.

Alcuni suoi strumenti compaiono inoltre negli ultimi lavori dell’ensemble Micrologus, e in altri album di ensemble italiani e non (francesi, svizzeri, tedeschi, americani, austriaci, canadesi) e nel campo moderno, in “Ho un sogno” di Anna Oxa e “Kronomachia” di Daniele Sepe.
Negli ultimi anni si è dedicato alla costruzione di strumenti elettrici anche solid body riproponendo versioni moderne di strumenti antichi o tradizionali come ghironde, viole da gamba, mandoloncelli, oud, mandole, ecc..
Ha frequentato numerosi corsi ad esempio di violino irlandese presso il maestro Marco Fabbri di Roma e della ghironda con Stéphane Durand, Valentin Clastrier, tra i musicisti più illustri nel campo della musica tradizionale francese e moderna.
Consegue il diploma di Maestro liutaio e archettaio presso la Scuola di Maestri liutai di Gubbio.
Frequenta lezioni di lira da braccio con Igor Pomykalo.

Fra le diverse collaborazioni ricordiamo “BandaAntica La Pifarescha”, Micrologus, Aquila Altera, Centro Studi Adolfo Broegg, dove insegna ghironda e symphonia.

È ghirondista e violinista del gruppo di musica tradizionale francese “Cantalusa”.
Tra la sua discografia: “Tempus Transit” (2000), con l’ensemble Aquila Altera e il coro aquilano Cantrici di Euterpe; “Canti di Maggio” (2004), una raccolta delle musiche facenti parte della storia del Calendimaggio di Assisi; “La dolçe vista” (2006), incisa con la sua formazione, l’ensemble Laus Veris, in collaborazione con il Fiffaro Consort e Bella Gerit; “Nuptiae factae sunt” con l’ensemble Bella Gerit; sempre con il suo ensemble, “L anima e ‘l core” (2007), “Orsu su car signori” (2008) e “Pinturicchio Musicam Pinxit” (2009); “ Dolce lo mio drudo” (2013) con l’ensemble Aquila Altera; “Io ti canto, ti racconto” (2007), DVD dedicato alla prematura scomparsa di Adolfo Broegg; nel campo della musica tradizionale, “Deragliamenti” (2006), con il cantautore Massimo Liberatori e “Sonate con ghironda” (2010), progetto del chitarrista Fabio Barili.